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Decreto “Rilancio” e condominio: Novità per l’Ecobonus

Decreto “Rilancio” e condominio: Novità per l’Ecobonus

Nel recente D.L. dd. 19/05/2020 – nr. 34, il “Decreto Rilancio“, il Governo ha voluto prevedere un insieme di misure di sostegno per il rilancio dell’economia nel nostro Paese, ormai sostanzialmente economicamente fermo dal 12 marzo scorso a causa della pandemia del Covid-19.

Tra queste misure, in materia condominiale, è stato previsto, nell’articolo 119 del D.L., il cosiddetto “Superbonus per l’edilizia” che in alcuni casi permette detrazioni fiscali IRPEF del 110% e la possibilità di “cessione del credito fiscale”, per interventi che dovranno essere effettuati dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021 (rimangono in essere, ovviamente, le altre detrazioni del 50% sulla maggior parte delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici).

Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono le novità.

Nella sostanza, con questo D.L., si va a modificare ed integrare quelle che erano le già esistenti detrazioni fiscali del 65% per interventi volti al risparmio energetico, con possibilità di detrazione da parte di tutti i contribuenti, residenti e non residenti, possessori a qualsiasi titolo dell’immobile su cui verranno fatti gli interventi, in cui rientrano anche familiari e cointestatari,  entro i criteri previsti dal Decreto.

Gli interventi che rientrano tra quelli previsti, sono i seguenti:

  • posa cappotto termico, ovverosia isolamento termico delle superfici esterne opache, verticali e orizzontali, per almeno il 25% della superficie totale, con un limite massimo di € 60 000 per singola abitazione. In caso di lavori eseguiti in ambito condominiale, il limite è moltiplicato per il numero totale di abitazioni interessate;
  • sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione, con il limite di € 30 000 per ogni singola abitazione (sempre moltiplicato per le unità abitative condominiali), comprensivo delle spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi volti al rafforzamento delle strutture e riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Le documentazioni necessarie e le modalità di pagamento delle prestazioni e delle opere seguono le ormai “consuete” formalità previste per le detrazioni fiscali dei condomini, quindi con pagamenti tracciabili in bonifico e dichiarazione, a fine lavoro, inviata da parte dell’Amministratore del Condominio all’Agenzia delle Entrate delle quote di competenza e detraibili.

Va fatto notare, però, che gli interventi devono permettere, per poter accedere al “Superbonus”, un aumento della classe energetica di almeno due classi. In caso contrario, si può comunque accedere alla “consueta” detrazione del 50 o del 65% (a seconda degli interventi).

Molto interessante, soprattutto per chi deve eseguire interventi di particolare rilevanza economica (ad esempio, in ambito condominiale, la posa di un cappotto termico o la sostituzione della centrale termica), è la possibilità legata alla cosiddetta “cessione del credito d’imposta”, già prevista del nostro ordinamento, ma che, in questa situazione, può rivestire un ruolo ancora più importante.
Tramite questa formula, infatti, esiste la concreta possibilità di cedere il credito d’imposta (la detrazione IRPEF) derivante dagli interventi per l’efficientamento energetico a intermediari finanziari (banche o assicurazioni) o alla stessa impresa edile che ha realizzato i lavori, che lo gestirebbero direttamente con il Fisco.
Di fatto, questo potrebbe portare il condominio a vedersi eseguire i lavori a “costo zero”, ovverosia senza alcun esborso economico o necessità di accedere a finanziamenti privati, in quanto si avrebbe uno sconto diretto sulla fattura dei lavori fino al completo annullamento della spesa.
La ditta esecutrice (o la banca), in questo modo usufruirebbe del credito di imposta al posto del singolo condomino, con evidenti vantaggi per entrambi.

L’intento del legislatore, in questo caso, è quello di dare impulso all’economia, migliorare lo stato di conservazione degli edifici e degli enti privati, e, non ultimo, dare un segnale tangibile di volontà di sostegno a banche, imprese edili e collettività.

Non esitate a contattarci per ogni eventuale chiarimento o approfondimento dell’argomento.

Marco Di Gaetano
MDG – Servizi Immobiliari

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